Volare via
- kind revolution
- 10 gen 2025
- Tempo di lettura: 2 min
La mia mamma è volata via.
E' successo in una domenica di inizi ottobre e riesco a scriverne solo adesso. Non senza piangere.
Sapevamo che sarebbe successo, eravamo più che preparati.
L'estate scorsa (2023) aveva smesso semplicemente di mangiare e di bere e presto anche di alzarsi dal letto.
Abbiamo portato avanti un pressing dolce e costante per alimentarla con qualsiasi cosa le piacesse: gelato, cioccolata, succo di frutta, mortadella,....
Armati di costanza e affiancati dagli infermieri per l'assistenza domiciliare (grazie! grazie sanità pubblica che funziona!), tra un cioccolatino e una flebo siamo riusciti a risollevarla almeno un po' anche se il dimagrimento era diventato evidentissimo.
In un momento di totale sconforto le avevamo perfino fatto impartire l'estrema unzione.
A inizi ottobre 2023 la mamma è entrata in una struttura accreditata convenzionata per il cosiddetto "sollievo" (grazie ancora infinitamente all'organizzazione socio sanitaria pubblica!). Si tratta di un periodo massimo di 30 giorni che le persone autosufficienti possono utilizzare per il ricovero - temporaneo - in strutture specifiche con il pagamento di una retta estremamente calmierata.
Chi è caregiver sa quanto sia difficile dover pensare letteralmente a tutto: igiene, alimentazione, visite, medicine, benessere, terapie,.....
Il "sollievo" è fondamentale per permettere di alleggerire, per un po', il peso sulle spalle.
E' stato veramente stranissimo non averla sempre a portata di occhi, di udito, di carezze. Come una sorta di inserimento all'asilo ma più struggente.
E' stato in qualche modo un sollievo ma doloroso.
Ci siamo però accorti che le nostre cure e attenzioni a casa, mosse dalle migliori intenzioni, non erano assolutamente più adeguate alla sua situazione.
Dopo i 30 giorni e qualche altro passato nella stessa struttura, la mamma è entrata in una RSA e noi siamo entrati in una routine, pare brutto da dire, verso il distacco. Sapevamo che l'Alzheimer l'avrebbe portata via.
Ogni giorno uno scalino
Fino a che ci hanno avvisato che la scala non aveva più scalini da scendere ed era il momento dei saluti sussurrati.
Così la mamma è volata via il 6 ottobre, una domenica pomeriggio
Così le lacrime ancora sorgano



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