Il peso delle decisioni
- kind revolution
- 10 ago 2023
- Tempo di lettura: 1 min

Guardo in alto e mi accoglie questo cielo trapuntato.
Il periodo è difficile e pesante. La mamma sta peggiorando con una velocità sconvolgente ed è sempre più difficile comunicare con lei.
Lei che spalanca quegli occhi azzurrissimi e cerca di parlare, almeno sembra. Parlare è diventata un'azione difficilissima.
Anche deglutire.
Camminare ormai non è nemmeno un ricordo.
Quando si decide che non ce la si fa più?
Quando ci si arrende di fronte all'evidenza di non riuscire più ad assistere ai propri cari?
La percezione del carico fisico ed emotivo è assolutamente soggettiva.
Per la mia esperienza è bene chiarirsi, e chiarire con i propri familiari che sono coinvolti nell'assistenza del malato, quando e se è necessario rivolgersi a dei professionisti per avere un supporto nelle operazioni di cura o per chiedere un ricovero in una struttura protetta.
La trafila non è delle più semplici. Di molto aiuto sono le varie associazioni, presenti su tutto il territorio nazionale, che offrono assistenza e consulenza ai malati di Alzheimer ed alle loro famiglie.
Il primo passo è contattare l'assistente sociale che fa riferimento all'ASL competente per territorio e relativa alla popolazione anziana.
Se c'è già una diagnosi di demenza con non autosufficienza sarà un po' più semplice.
Nel nostro caso questi passaggi sono stati fatti ormai diversi anni fa. Per fortuna.
Ora abbiamo deciso di provare ad inserire mamma in una RSA.
Questa decisione pesa come un macigno.
E' un arrendersi.
L'elaborazione non è facile.
Il sostegno psicologico è fondamentale anche per questo, non trascuratelo mai pensando di poter reggere qualsiasi peso.






Commenti